L’ECONOMIA CHE UCCIDE

il grande furto della vita

foto CV 2019

La povertà è sempre stata considerata una malattia sociale naturale. I poveri esistono, ci sono sempre stati e sempre ci saranno. In base a questo principio, il solo rimedio realista possibile era quello della carità, del soccorso e dall’aiuto in generale. Coloro che riuscivano a venirne fuori sono stati sempre considerati “eccezionali”.

Solo a partire dagli anni ottanta si è preso coscienza del fatto che le devastazioni dei diritti alla vita degli esseri umani non erano fattori naturali, bensì frutto dei risultati del sistema economico “dominante” sempre più globalizzato, foriero di disuguaglianze e di esclusioni, nonché di violenze di vario genere. Ma anche frutto dell’ingiustizia legata alle politiche di austerità dell’Unione Europea e del Fondo Monetario Internazionale che hanno fatto lievitare il numero degli impoveriti e nello stesso tempo aumentare il numero dei miliardari.

Lingiustizia sociale nega i diritti alla vita per tutti, in dignità ed uguaglianza. Sappiamo bene che aiutare a pagare le bollette di luce, gas e acqua o dare del denaro per mangiare a chi ne ha bisogno, non è la soluzione.

La povertà si sa, così come la ricchezza, non piove dal cielo e non c’è nessun disegno divino a monte. Insomma, non è opera di Dio ma delle regole degli umani che hanno riempito il mondo di una quantità infinita di fabbriche d’impoverimento.

La mercificazione e la privatizzazione di ogni forma di vita sono alla base del depauperamento, che si tratti di acqua o di medicinali, di energia solare o di ricercha scientifica passando per lo sport e per le opere d’arte. Sarebbe forse più giusto dire che privatizzare i servizi pubblici essenziali quali alloggi, elettricità, gas…uccide gli impoveriti. Insomma, tutto è legalmente privatizzabile attraverso la violenza e l’arroganza. I poteri dominanti hanno legalizzato la criminalizzazione dell’economia globale in un mondo sempre più controllato da una finanza fondata sulla evasione fiscale attraverso i paradisi fiscali ed il segreto bancario e con per le guerre per l’accaparramento delle risorse strategiche del Pianeta. La perdita di ricchezza dei più è diventato la ricchezza di tanti altri.

Nella varie Conferenze sulla povertà si parla tanto, si fanno tanti bei discorsi che, visti i risultati, arrivano solo alle orecchie dei partecipanti. La ragione dovrebbe prevalere sempre e comunque. Questi signori invece dei tanti blà blà blà, dovrebbero agire, promuovere un sistema di protezione sociale universale così come universali sono i diritti Umani

cav. Valentino Pisegnaa

16/03/19