Welcome Dan Friedkin! Ecco il nuovo patron dei giallorossi che vuole fare grande la Roma

Dan Friedkin, neo Presidente della AS ROMA

Dan Friedkin, neo Presidente della AS ROMA

DAN FRIEDKIN NUOVO PRESIDENTE DELLA A.S. ROMA

Nel giorno in cui si ricorda la scomparsa di Franco Sensi avvenuta nel 2008, ultimo presidente ad aver vinto un trofeo con la Roma, inizia ufficialmente la terza era americana (la prima durata pochi mesi). Era infatti il 18 agosto 2011 quando la società attraverso un comunicato ufficiale annunciava il passaggio di proprietà dalla famiglia Sensi – con la figlia Rosella al timone della società – all’imprenditore americano Thomas Di Benedetto che, dopo pochi mesi si dimetterà e cederà ad uno dei soci James Pallotta la sua parte di quote. Da diversi mesi poi si è manifestato il forte interessamento di un altro magnate americano il texano Dan Friedkin che proprio in queste ore si appresterà a diventare ufficialmente il nuovo presidente giallorosso. E dire che il passaggio dal bostoniano James Pallotta al texano (ma d’origine californiana) Dan Friedkin sembrava già cosa fatta, ma che invece si è bruscamente interrotto a causa del lockdown che paralizzò qualsiasi attività a livello mondiale. Il 6 agosto scorso è uscito un comunicato ufficiale della società capitolina in cui si annunciava la sottoscrizione di “un accordo vincolante di acquisto di azioni con “The Friedkin group“. L’intera operazione è valutata circa 591 milioni di euro. In base al contratto la società As Roma spv, che è azionista di maggioranza di As Roma spa, cederà a Friedkin la sua partecipazione di controllo detenuta nel club e alcune attività collegate, tra le quali rientrano i fondi messi a disposizione del club per il supporto della capitalizzazione. Il nuovo presidente giallorosso si prenderà inoltre carico di alcune passività della squadra. Si prospetta poi un calciomercato senza particolari nomi di grosso calibro, visto che l’intenzione della nuova proprietà è innanzitutto cedere gli esuberi e sistemare le casse giallorosse. Le operazioni verranno seguite dallo stesso Fienga e dall’attuale team manager De Sanctis, affiancati a quanto pare dal figlio di Dan Friedkin, Ryan, che poi dovrebbe stabilirsi definitivamente a Roma per seguire da vicino la società. Per quanto riguarda il direttore sportivo e quello tecnico non sembrano esserci fino ad ora incarichi già assegnati, ma anche qui si cerca un nome che abbia già maturato una certa esperienza nel calcio italiano. I nomi che circolano sono quelli di Paratici, Giuntoli e Ausilio, ma si guarda anche all’estero in particolare in Spagna con il blaugrana Ramon Planes attuale segretario tecnico del Barcellona le cui quotazioni sono in forte ascesa. Con il cambio di proprietà poi, potrebbe esserci l’uscita del titolo A.S. Roma dalla borsa. A fine settembre il nuovo presidente lancerà infatti un’OPA (offerta pubblica di acquisto) obbligatoria sul resto delle azioni che potrebbe essere funzionale al destiling (uscita dalla borsa). Ma conosciamo meglio il nuovo presidente dell’A.S. Roma.
Thomas Daniel Friedkin, venticinquesimo presidente della storia giallorossa è nato a San Diego in California, ma è texano d’adozione. Sposato con Debra, archeologa, è padre di quattro figli. E’ l’amministratore delegato della società “”The Friedkin Group” società di famiglia che gestisce varie attività. Dal 2013 è presidente di “Auberge Resorts Collection”, un portafoglio di resort di lusso, hotel e strutture per vacanze di lusso di proprietà e in gestione, che ha ottenuto riconoscimenti e premi in Europa, Messico, Isole Fiji, Caraibi oltre che negli States. Il magnate americano è inoltre impegnato in attività di protezione dell’ambiente. È infatti Presidente emerito della “Texas Parks and Wildlife Commission”, agenzia statale che si occupa della gestione della fauna selvatica, delle risorse culturali e naturali del Texas. In Tanzania inoltre, attraverso l’organizzazione “Friedkin Conservation Fund”, preserva la natura selvaggia che si sviluppa lungo milioni di acri di aree protette in Tanzania. Nel 2001 il padre Thomas, scomparso nel 2017, gli affida le sorti della holding ‘’Gulf State Toyota Distributors’’, società dallo stesso fondata nel 1967 che ha l’esclusiva della distribuzione e vendita di vetture del marchio giapponese Toyota in diversi stati americani (è il secondo marchio negli U.S.A. dopo General Motors ndr) . Nel 2018 ha venduto autovetture per un valore di 9 miliardi di dollari. Secondo le stime della rivista economica americana Forbes, il capitale personale di Dan Friedkin è di 4,2 miliardi di dollari (3,67 miliardi euro) che lo colloca al 504° posto tra gli uomini più ricchi del mondo. Uomo dalle forti ambizioni, Friedkin è anche produttore cinematografico. Ha prodotto film quali “The Square”, pellicola svedese vincitrice della Palma d’oro a Cannes nel 2017 e candidato all’Oscar come miglior film straniero; “All the Money in the World” (“Tutti i soldi del mondo”): film ambientato in Italia sul sequestro nel 1973 a Roma di Paul Getty, all’epoca nipote dell’uomo più ricco del mondo (e qui la leggenda vuole che Friedkin si sia innamorato di Roma durante i sopralluoghi) e infine “The Mule”, film diretto e interpretato da Clint Eastwood. Inoltre sempre nel mondo del cinema lo stesso Friedkin si è cimentato nel ruolo di regista in “Lyrebird”, movie presentato in anteprima al Telluride Film Festival. Dal papà – che ne era stato pilota – ha ereditato anche la grande passione per gli aerei. Possiede la più grande collezione di vecchi aerei da guerra d’America e ha una licenza di pilota con cui può prendere parte alla formazione dei voli acrobatici dell’Air Force, privilegio riservato soltanto ad altri nove piloti civili. Fa parte inoltre della Horseman Flight Team (unica squadra acrobatica di formazione Mustang P-51 al mondo) ed è pilota dell’Air Force Heritage Flight Foundation, organizzazione no profit che offre spettacoli di volo in tutto il mondo. Il cinema e la passione del volo si sono poi uniti nella scena finale del film ‘’Dunkirk’’, dove lo stesso Dan Friedkin era il pilota dell’aereo ripreso. Il magnate texano si contraddistingue inoltre per le sua attività filantropica con la “Friedkin Foundation” che supervisiona le diverse organizzazioni benefiche della famiglia e di quelle aziendali. Da ricordare come “Friedkin Disaster Relief Fund”, fondo di beneficenza del gruppo, nel 2017 ha distribuito oltre 1,5 milioni di dollari in seguito al passaggio dell’uragano. Da buon americano è un grande appassionato di pallacanestro e tifosissimo degli Houston Rockets, che provò ad acquistare qualche anno fa anni senza però riuscirci. Tuttavia figura come partner commerciale della squadra, visto che l’arena nella quale giocano è sponsorizzata proprio dalla Toyota. La stessa azienda automobilistica da inoltre il nome anche all’impianto dove gioca la squadra di calcio FC Dallas, militante nel massimo campionato di calcio americano, la MLS.

 

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Vincenzo Ruocco

 

 

 

 

 

 

per “Pianeta Calcio”                                                                                                            Vincenzo Ruocco
..:: Atlasorbis – news quindicinale  16  Agosto 2020