Un camper in giro per Roma per sentirsi più al sicuro.

L'inaugurazione con Gianni Alemanno e Fabrizio Santori (Foto Omniroma)

L’inaugurazione con Gianni Alemanno e Fabrizio Santori (Foto Omniroma)

Dagli arsenali allo spaccio di droga, quando l’allarme dei cittadini si trasforma in operazioni vincenti contro la criminalità
Se in questi mesi vi è capitato d’imbattervi in un camper allestito dai loghi di varie associazioni, potete star certi che non si tratta dell’ennesima edizione di Stranamore, ma di una iniziativa ben più seria e utile patrocinata da Roma Capitale e fortemente voluta dal presidente della Commissione sicurezza Fabrizio Santori. È infatti iniziato a ottobre da Piazza del Popolo l’itinerario per Municipi del Camper della Sicurezza, uno sportello mobile d’ascolto che, attraverso la consegna di un questionario da compilare in cui il cittadino ha la possibilità di esprimersi sull’operato delle istituzioni e delle Forze dell’ordine, vuole porsi come ulteriore supporto per la realizzazione della Mappa del rischio prevista dal Terzo Patto per Roma Sicura. In questa fase iniziale il Camper ha sostato nei primi otto Municipi, riscontrando un largo interesse da parte dei romani stessi, che in più casi hanno richiesto l’aggiunta di tappe non previste dal programma iniziale. E’ significativo sottolineare le notevoli differenze e problematiche che contraddistinguono i quartieri sinora visitati.

Vediamone alcuni.
Nel quartiere Flaminio il camper ha stazionato in Viale XVII Olimpiade di fronte un mercato che, a parere dei molti che vivono in zona, “diventa un vero letamaio per l’inciviltà e la mancanza di rispetto di molti commercianti che, chiuso il chiosco, lasciano sporcizia e immondizia ovunque”. A Largo Agosta (Municipio VI) i problemi di maggior conto sono risultati essere la presenza del campo nomadi nelle vicinanze da cui, hanno dichiarato alcuni, il moltiplicarsi dei furti in appartamento. I molti partner coinvolti nel progetto si sono incontrati a Largo Preneste, tappa che si è rivelata un successo. Grazie anche alla viva partecipazione del Comitato di quartiere, la Commissione Sicurezza ha segnalato all’Acea la necessità di potenziare l’illuminazione nel giardinetto recintato sul largo, frequentato ogni giorno dalle famiglie del quartiere.
In Largo Vaultournanche (Municipio IV) le continue passerelle di prostitute sulle strade principali, senza un decisivo intervento da parte delle forze dell’ordine, ha suscitato reazioni del tipo “a mio nipote ho dovuto più volte raccontare che quelle ragazze sono ospiti di una festa in maschera” e ancora “ pensi che l’ex-parroco della chiesa è stato trasferito in seguito alle minacce da parte dei papponi che non vedevano di buon occhio la sua missione atta a riportare sulla retta via queste ragazze”. L’allarme relativo all’uso e allo spaccio di droga emerso dai questionari compilati in Piazza del Pigneto (VI Municipio) ha trovato esito positivo il 13 dicembre in seguito a una retata dei Carabinieri che ha portato a 4 arresti e 6 denunce. Ma non solo. In seguito a queste ultime vicende, è stata istituita una Stazione mobile dei Carabinieri, uno speciale automezzo dell’Arma adatto a ogni tipo d’intervento ed esigenza. Anche l’Alessandrino (VII Municipio), poche settimane dopo la visita del camper della sicurezza, ha registrato un importante risultato: il 18 dicembre è stato scovato un vero e proprio arsenale nascosto in un’auto all’interno di un garage. Straordinario l’attivismo del Comitato di quartiere “Casilina 18” nel quartiere Finocchio (VIII Municipio): tra le richieste più urgenti l’inserimento di segnaletica lampeggiante per l’attraversamento dei pedoni sulla Casilina all’altezza di una scuola elementare e una maggiore attenzione alle condizioni di degrado urbano e ambientale della zona. A Tor Bella Monaca un signore ha raccontato che “tempo fa qui stazionava tutto il giorno una camionetta della Polizia. Li hanno fatti andar via”. “Chi li ha fatti andar via?” La domanda è sorta spontanea: “Be’, chi se la comanna!” è stata la risposta. Il 21 dicembre è stato firmato il Terzo patto per Roma Sicura che prevede nuova dislocazione dei presidi e apertura di commissariati e stazioni dei carabinieri nella zona. Non avrà il Camper poteri tali da portare all’arresto di chi non rispetta la legge, ma certamente ha dimostrato di essere uno strumento efficace per individuare e segnalare a chi di dovere le mancanze e le problematiche dei Municipi romani. E mentre il camper prosegue il suo giro, chi vorrà potrà seguirne il percorso, compilare il questionario ed essere ogni giorno al corrente delle operazioni delle Forze dell’ordine sul territorio di Roma Capitale attraverso il sito www.romasicura.eu . Questo fungerà da sportello virtuale d’ascolto attraverso cui i cittadini avranno modo di visualizzare le prossime tappe interessate dal progetto che si concluderà il 7 aprile.

di Giulia Terrana

On.le Fabrizio Santori
Presidente
Commissione consiliare speciale Politiche per la Sicurezza Urbana
Roma Capitale

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