THE WHO: QUANDO LA STORIA NON E’ PASSATO

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Da poco si è esibito in due date in Italia, a Bologna e Milano, uno dei gruppi rock più famosi ed influenti del XX secolo, i THE WHO; quelli di “My Generation” e di “Quadrophenia” per citare solo due dei loro lavori.

La band inglese, dopo nove anni di assenza dalle scene italiane, si è esibita per due date del loro tour “50 Hits”, ideato per festeggiare i loro cinquant’anni di attività,  rafforzando il loro mito e conquistando, ancora una volta, il pubblico italiano grazie a delle performance di grande livello, che soltanto  musicisti esperti e di talento quali sono potevano dare.

In due intense ore di concerto i membri storici Pete Townshend (chitarrista e autore della maggior parte delle canzoni) e Roger Daltrey (voce), accompagnati da Pino Palladino (basso), Zak Starkey (figlio di ringo star,alla batteria) e Simon Townshend (chitarra e fratello di Pete) hanno suonato tutti i pezzi classici della band dal ’65 ad oggi, regalando un inimitabile spettacolo di musica e immagini.

Foto e immagini che ripercorrevano la storia del gruppo, scene psichedeliche che da sempre caratterizzano la band, scorrevano mentre un Pete Townshend impeccabile trasmetteva la sua energia, intatta negli anni, ad un pubblico euforico, completamente rapito dal suono della sua chitarra, creando con esso una forte empatia. Daltrey si è esibito in acuti degni dei vecchi tempi e lasciando poi tutti senza fiato, alla fine del concerto, sull’”urlo” di “Won’t Get Fooled Again”. thewho

Un’esibizione questa dei THE WHO che ha lasciato un pubblico entusiasta a testimonianza che il tempo non ha appannato un talento puro, che il loro mito poggia su solide basi tecniche e su una voglia di fare musica e trasmettere emozioni che non è stata messa in sordina da questi cinquant’anni ma anzi sembra rafforzata dall’età. Sensazioni queste che il pubblico italiano ha portato felicemente con sé uscendo dai palazzetti di Milano e Bologna.

01/10/2016

Alessandro Poluzzzi

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