Musica Rock: una riflessione sullo stato dell’arte

eagles Il nuovo anno è iniziato veramente male per i fan della musica rock; il 30 dicembre del 2015 è scomparso LemmyKilmister, figura mitica dell’Hard ’n’ Heavy, grande bassista e voce(una voce grave e roca assolutamente particolare e inconfondibile), oltre che fondatore e leader della band Motörhead. Appena iniziato l’anno è scomparsa un’icona del rock, cantante e attore, un camaleonte in continua sperimentazione David Bowie, che ha fatto appena in tempo a lasciarci un ultimo disco, Blackstar. A loro hanno seguito Glenn Frey, chitarrista e cofondatore degli Eagles, e ben due membri dei Jefferson Airplane, il chitarrista Paul Kantner e la cantante SigneToly Anderson. La massiccia scomparsa in così breve lasso di tempo di tanti artisti eccezionali e che ormai fanno parte del nostro patrimonio culturale mi ha portato a chiedermi chi sarà in grado di raccogliere il loro testimone. Chi potrà esprimere la stessa spinta rivoluzionaria e creativa? Chi avrà il tempo di maturare, crescere ed essere in grado di emozionare , più generazioni come hanno fatto loro?Nel panorama delle nuove leve del mondo rock nessuno sembra in grado di emergere in maniera prepotente, non perché non esistano giovani di talento ma perché spesso la musica che arriva ad affermarsi nel tempo, a diventare un classico, la musica che sperimenta e ha qualcosa da dire, ha tempi di maturazione e di invenzione che non hanno lo stesso “ritmo” dell’industria discografica che, oggi più di un tempo, limita la creatività in nome della commercializzazione veloce, del prodotto fast-food, che spesso assomiglia al già sentito ma che fa vendere. Si è arrivati ad un momento di passaggio in cui i grandi del passato ancora in vita si stanno ritirando (come i Black Sabbath che dopo il loro album di tre anni fa, che li ha riportati alle vecchie sonorità, a cui ha fatto seguito un tour mondiale, quest’anno danno l’addio alle scene con il The End Tour), oppure stanno sforzando album al di sotto dei lavori precedenti (un esempio eclatante è l’atteso nuovo album Distopia dei Megadeth uscito qualche settimana fa). I grandi gruppi “più giovani” ormai risalgono alla prima metà degli anni ’90 del Novecento e noi fan abbiamo bisogno di una nuova ventata nel mondo rock mondiale, perché è bello ascoltare le grandi canzoni del passato, sono un punto fermo, un rifugio ma è assolutamente indescrivibile la scoperta di un nuovo gruppo che sappia esprimere con tutta la potenza e la profondità necessarie le idee e i sentimenti della nuova generazione.

01/03/2016

Alessandro Poluzzi

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