” Intervista al dott. Marco PINCHERA, docente e interprete LIS (Lingua dei Segni Italiana)presso l’Università degli Studi di Roma Foro Italico, Consigliere nazionale CDR e Delegato Relazioni Internazionali ANIMU”

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1 – Cosa si intende per L.I.S.

2- Come si diventa interprete LIS

3- La lingua dei segni è universale?

4- Quante Associazioni di categoria esistono in Italia?

5- Quali sono gli ambienti nei quali opera l’interprete LIS?

6- Quanto è importante la formazione per chi svolge la sua professione?

7- La Lingua dei Segni Italiana è riconosciuta in ambito europeo?

8- Quanto può essere importante la conoscenza della Lingua dei Segni in ambito sanitario?

  • Inizialmente con l’acronimo “L.I.S.” si intendeva Lingua Italiana dei Segni. Questo concetto intorno agli anni 80, venne mantenuto ma non in forma di acronimo ( non puntato) “LIS” con il significato di Lingua dei Segni Italiana. Questo per porsi al livello delle altre comunità di Sordi nel mondo, dove l’espressione e il concetto di LINGUA DEI SEGNI predomina come soggetto e cede il ruolo di aggettivo al fonema ITALIANA. Così anche in Italia si è riconosciuta l’importanza di una lingua con tutte le caratteristiche ad essa connesse (sintassi,morfologia , grammatica) e non di un linguaggio o di un canale comunicativo mimico/gestuale.pisegna 2
  • Il percorso formativo per poter intraprendere la professione di interprete LIS è esattamente lo stesso di qualsiasi altra lingua parlata/orale. Nei paesi in cui la relativa Lingua dei Segni è stata riconosciuta costituzionalmente sono stati realizzati i corsi universitari per l’acquisizione di una laurea triennale, per esempio in Spagna con il corso di Laurea in  “Lingua dei Segni Spagnola e Cultura sorda”. Se oltre ad una certificata conoscenza della Lingua dei Segni si vuole intraprendere la professione di Interprete, come per le lingue parlate bisogna frequentare altri 2 anni alla facoltà di Interpretariato e Traduzione dove ci si specializza nelle varie modalità di interpretariato come la simultanea, la consecutiva, interpretariato di conferenza, eventi,ecc. In Italia stiamo ancora aspettando il riconoscimento  costituzionale, peraltro respinto in commissione parlamentare da circa 25 anni. Questo comporta che i vari corsi per diventare un interprete LIS sono tutti privati con costi molto elevati.
  • La LIS non è universale, ogni lingua verbale ha la sua corrispondente Segnica. Come noi fruitori di lingue parlate abbiamo adottato la lingua Inglese per comunicare a livello internazionale, anche i Sordi nel mondo hanno adottato l’ ASL (American Sign Language) la Lingua dei Segni Americana facilitando l’integrazione degli stessi provenienti da culture sorde diverse.
  • Contrariamente a tutti gli altri stati della UE che hanno un’unica Associazione di Interpreti di Lingua dei Segni, in Italia ne abbiamo 2, la prima costituitasi negli anni 80 ANIMU e successivamente ANIOS .Sommando i soci dei due albi professionali si arriva ad un totale di 300 interpreti in Italia.
  • Un Interprete LIS può prestare servizio presso un’impresa privata o in istituzioni pubbliche come Municipi, Enti Governativi,Tribunali, Organizzazioni Internazionali,Università e in tutti i gradi della scuola dell’obbligo. Molti Interpreti svolgono la propria professione come free-lance o per Media e Televisioni.
  • Formazione ed aggiornamenti sono di fondamentale importanza per lo svolgimento di un lavoro di comunicazione come l’Interpretariato. L’acquisizione di nuovi termini che siano essi sotto forma di fonemi o di cheremi sono d’obbligo per un Interprete aggiornato e responsabile del ruolo che ricopre.
  • La LIS è riconosciuta dalla UE come tutte le altre Lingue dei Segni europee e non, ed è rappresentata nel Parlamento Europeo sia dall’ EUD (European Union of the Deaf) che dall’EFSLI (European Forum of Sign Language Interpreters) alla quale sono iscritte sia ANIMU che ANIOS.
  • Grazie alla LIS le persone Sorde sono libere di comunicare con chiunque e per qualsiasi necessità con la semplice collaborazione di un Interprete a scuola,al lavoro, nello sport, ma la cosa diventa particolarmente delicata quando si opera in campo sanitario. Ci sono infatti dei corsi settoriali dedicati ai termini sanitari dove l’aggiornamento può fare la differenza in una traduzione così delicata e soggetta alle innumerevoli autorizzazioni e consensi previsti dalla privacy.

Valentino Pisegna

01/06/2019