Il filoinvisibile che lega il destino di Manfred Gnädinger(ElAlemàn) a quello della petroliera“Prestige”.Dal racconto del Cav. Valentino PISEGNA -Commendatoredell’Orden del Camino de Santiago.

 MAN de Camelle foto 3Il 19 novembre 2002 la “Costa da Morte”ha scoperto la propria vulnerabilità, perdendo in parte quel senso di invincibilità che l’aveva sempre caratterizzata. L’affondamento della petroliera Prestige,che ha riversato senza pietà 77.000 tonnellate di greggio sulle coste della Galizia (Spagna), cambiandone le prospettive del futuro, è stato uno dei peggiori disastri ambientali europei.

Fino ad allora molte persone ignoravano l’esistenza del Jardìn Marinodi Camelle (Concello de Camariñas) creato da Manfred Gnädinger, vittima mai dichiarata di quell’incredibile naufragio”,racconta ilCommendatore dell’Orden del Camino de SantiagoValentino Pisegna, tra i pochi connazionali ad aver conosciuto il bizzarro artista tedesco”.

Ma chi era in realtà Manfred Gnädinger? “Era un filosofo-scultore che aveva un talento per fare con quello che a nessuno serviva, delle strane sculture antropomorfe”, e aggiunge: Era arrivato in Galizia nel lontano 1962, molto probabilmente insieme ai tanti pellegrini che ogni anno percorrono le lunghe autostrade verdi che conducono a Santiago de Compostela. Si presentava in molto diverso da come siamo abituati a vederlo nelle foto che circolano sul web. La radicale trasformazione che lo aveva portato a liberarsi degli abiti borghesi per trasferirsi in una modesta baracca costruita nei presso del Porto, aveva di fatto palesato il suo amore per la natura. Da quel giorno per gli abitanti del posto Manfred il tedesco era diventato “ElAlemàn.

Riguardo il suo decesso, avvenuto sabato 28 dicembre 2002, ricorda il Comm. Pisegna, “il referto dei medici parla di patologie respiratorie ma è convinzione di tutti che “Man” sia morto per il tanto dolore patito nel vedere le sue opere, diventate poi famose in tutto il mondo, danneggiate dalla marea nera. Aveva 66 anni, forse troppi per chi come lui ne aveva trascorsi tanti in riva al mare a scegliere sassi ed a raccogliere tutto ciò che l’Oceano portava a terra, per realizzare le sue Opere.

Dopo l’affondamento della Prestige,continua il Commendatore,Manfred era sconvolto e preoccupato per i danni che il petrolio stava causando al SUO Oceano e alle SUE creazioni, per questo motivo aveva scritto una sorta di testamento al quotidiano LaVoz de Galicia che preannunciava la fine di una storia iniziata tanti anni prima quando ancora si chiamava Manfred Gnädinger ed aveva deciso di lasciare la sua Germania per trasferirsi a studiare in Italia. Il suo spirito pellegrino lo aveva poi condotto, non per semplice coincidenza, in questi luoghi magici della Galizia”.“MAN de Camelle foto 2 Con la sua scelta di sottrarsi agli schemi convenzionali della vita cosiddettanormale, El Alemàn è riuscito ancora una volta a sorprendere tutti, mettendo al riparo la sua arte e dai disastri causati dall’uomo, libero di creare sculture con le stelle, sicuramente le stesse che indicarono all’ eremita Pelayo il luogo di sepoltura dell’Apostolo Giacomo il Maggiore: Santiago”. Dei viaggi, sottolinea Valentino, “bisogna conservare i ricordi, più che i souvenir e le foto, per questo motivo è stato traumatico tornare a Camelle e vedere l’unico Jardin Marino de Esculturas al mondo, diverso da come lo avevo visto 20 anni prima”.

A distanza di diciotto anni dalla catastrofe ambientale, conclude il rappresentante in Italia dell’Ordine di Santiago, “questa triste storia,forse dimenticata dai più, vuole essere un invito per i numerosi pellegrini che nel 2021 – AñoSanto Xacobeo -termineranno il Cammino di Santiago a Finisterre e Muxìa (Costa da Morte), a visitare il Museo do Alemàn di Camelle per rendere omaggio al pellegrino-scultore-filosofoManfred Gnädinger”.

01/12/2020

Paolo Simone Cesario

articolo pisegna dic 2020

 

 

nella foto a sx il Comm. Valentino Pisegna