Il fenomeno del corpo consolare in Italia

All’interno del diritto consolare è presente un fenomeno associativo che ha suscitato, sin dai suoi albori, grande interesse, sia per la sua origine, che per la sua evoluzione nel tempo: il Corpo consolare. Al giorno d’oggi con tale termine si intende identificare un istituto, non solo de facto, bensì fortemente radicato nella storia del diritto diplomatico consolare (nei Paesi sottoposti a regime capitolare già era presente una certa tendenza all’associazionismo da parte delle autorità consolari degli Stati occidentali), composto dall’insieme dei consoli capi di ufficio e degli altri funzionari consolari preposti agli uffici, residenti nella stessa città e nel medesimo momento storico. Il corpo consolare, infatti, non si presenta quale istituzione unica all’interno di un singolo Stato, bensì vi è la possibilità di ritrovarne anche numerosi insediati nelle principali città. Inoltre, ulteriore fattore che lo differenzia dal corpo diplomatico, è il fatto che questo istituto rappresenta un insieme di organi appartenenti a diversi Stati, e non un’insieme di funzionari rappresentanti di diversi Stati.

Dal punto di vista giuridico, ed in particolare per quanto concerne il suo riconoscimento, la dottrina non è ancora pienamente concorde. Da una parte vi sono autori (Maresca) che ritenevano possibile realizzare tale riconoscimento; dall’altra, invece, diversi autori (Fragola, Biscottini, Zampaglione) sostengono che il corpo consolare sia una mera entità di fatto, di conseguenza i suoi atti possono essere riferiti esclusivamente ai singoli consoli.

Per quanto concerne la sua struttura interna, ogni corpo consolare è dotato di un regolamento interno che disciplina le precedenze, le modalità di scelta del Decano, e tutto ciò che concerne la vita interna e le attività esterne del corpo. Il corpo consolare, infatti, all’interno del contesto delle singole comunità, svolge tutta una serie di funzioni: di rappresentanza o di cerimoniale, pubblica la lista consolare, si occupa del rilascio delle targhe automobilistiche con il contrassegno “CC”, e molte altre ancora.

A capo del corpo consolare vi è la figura del Decano: l’onore e l’onere di occupare questa carica viene affidato al console che appartiene alla classe più elevata, che all’interno della stessa sia il più anziano per exequatur, e che appartenga alla I categoria, così come disposto dalle precedenze consolari. Il ruolo del decano è di grande importanza per il corretto funzionamento di ogni corpo consolare, egli, infatti, svolge una generale attività di stimolo della vita associativa del corpo, si occupa della sua rappresentanza verso le altre istituzioni nazionali e internazionali, ecc ecc.

In Italia vi sono numerosi corpi consolari, ed è confortante constatare come molti di essi si siano già dotati di un sito internet o di una pagina web attraverso la quale poter raccogliere e diffondere le informazioni utili in merito alle attività dei singoli corpi. Al giorno d’oggi, infatti, essere in grado di sfruttare al meglio le possibilità di comunicazione offerte dalle nuove tecnologie rappresenta sicuramente un dato significativo. Per questo un plauso va a tutti i tentativi fin’ora realizzati per riuscire ad implementare la gamma dei rapporti possibili tra cittadini ed istituzioni consolari. In Italia i corpi che si sono “affacciati” a questo tipo di comunicazione sono: il Corpo consolare di Napoli, il Corpo consolare di Venezia e del Veneto, il Corpo consolare di Trieste, il Corpo consolare della Sardegna, il Corpo consolare di Palermo ed il Corpo consolare di Catania.

Di particolare interesse, nel territorio nazionale, è l’U.C.O.I. – l’Unione dei Consoli Onorari d’Italia, istituto che si propone di convogliare l’insieme dei consoli onorari operanti sul territorio. L’U.C.O.I. è stata costituita nel 1977 e, ad oggi, si compone della quasi totalità dei consoli onorari presenti in Italia. Questa associazione è riconosciuta dal Ministero degli Affari Esteri, e svolge le sue attività – sia in Italia che all’estero – sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica. L’associazione a sede a Roma. Essa si compone, secondo quanto disposto dall’art. 5 dello Statuto: «dai Consoli Generali Onorari, dai Consoli Onorari, dai Vice Consoli Onorari e dagli Agenti Consolari Onorari autorizzati ad esercitare in Italia, nonché da quelli accreditati presso la Repubblica di San Marino, che, quali organi individuali, acquistano la qualità di Soci con la semplice comunicazione di adesione e con l’accettazione del presente Statuto». La struttura associativa prevede la costituzione di nove organi, la cui composizione varia ogni tre anni. Essa si compone di: 1) Assemblea; 2) Presidente; 3) Segretario Generale; 4) Consiglio Direttivo; 5) Collegio dei Revisori; 6) Collegio dei Probiviri; 7) Commissione Giuridica; 8) Commissione per i Rapporti Istituzionali; 9) Centro Studi.

All’interno del sito dell’U.C.O.I., inoltre, è possibile consultare la versione integrale, in Italiano, della Convenzione. Sono anche presenti dei link di accesso ai siti di alcuni corpi consolari italiani, del Ministero degli Affari Esteri, e delle Rappresentanze permanenti degli Stati stranieri in Italia. Tuttavia si è costretti ad esprimere un certo rammarico per l’impossibilità di poter accedere direttamente ad informazioni più approfondite sulle attività e gli eventi organizzati dall’U.C.O.I.. Dato il preponderante uso che viene fatto oggi del web, senza considerare la facilità di diffusione delle informazioni che questo strumento offre, si ritiene che il sito internet potrebbe fornire informazioni più approfondite e/o più diffuse sulle attività dell’Unione. Lo stesso discorso vale per i Corpi consolari presenti in Italia: solo tre Corpi consolari, infatti, sono dotati di un sito web; gli altri, purtroppo, hanno affidato la diffusione delle informazioni in riferimento alla loro attività e sulla loro struttura unicamente per il tramite di una singola pagina web.

Purtroppo oggi siamo costretti a constatare la scarsezza di informazioni disponibili, ma soprattutto aggiornate, sull’attività consolare, ed in particolare sull’attività svolta dai consoli onorari. Proprio perché al giorno d’oggi la funzione consolare sta assumendo un importanza sempre maggiore, si ritiene importante poter sfruttare al meglio gli attuali strumenti di comunicazione per amplificare l’informazione sul ruolo dei consoli, siano essi di carriera che onorari. Il campo delle relazioni consolari è ancora percepito dai più come un «ego-sistema», ed in parte ciò è dovuto proprio alla scarsezza di informazioni in proposito.

Dalla fervente attività dell’U.C.O.I., nel 2004 è nata l’Unione dei Consoli Onorari d’Italia nel Mondo (anch’essa con sede Roma). La composizione di questa associazione ricalca fondamentalmente l’art. 5 dello statuto dell’U.C.O.I. (vedi sopra), ed anche la struttura è redatta in modo molto simile alla struttura dell’U.C.O.I.. Gli obiettivi di quest’associazione sono molteplici, come la promozione dei contatti tra i consoli onorari in Italia, la maggiore e migliore diffusione di informazioni in riferimento alle attività consolari, nonché la promozione di tutte le iniziative culturali, sociali, umanitarie e affini, la difesa dello status dei consoli onorari, ecc.

Sul piano internazionale due sono gli esempi che preme porre in evidenza: la F.U.C.H.E. e la F.I.C.A.C.. La prima, la Fédération des Union des Consuls Honoraires en Europe, è stata creata grazie all’iniziativa dell’U.C.O.I. presso il Parlamento Europeo nel 1995. Nella stessa occasione è stato approvato lo Statuto della Federazione e sono stati eletti, con la carica di tre anni, il Presidente (il Segretario generale dell’U.C.O.I., Michele Di Gianni); il Segretario Generale (il Presidente dell’Unione dei Consoli Onorari del Belgio, Willy Deswaef); e il Vice-Presidente (il Presidente dell’Unione dei Consoli Onorari della Germania, Jurgen Middendorff).

Al secondo Congresso della F.U.C.H.E., nel giugno del 1996, è stato approvato il Codice Etico dei Consoli Onorari, codice approvato anche dall’U.C.O.I. nel corso della sua XX Assemblea nazionale (svoltasi il 1° giugno 1996 sull’Isola di Capri) ed adottato anche dal Ministero degli Affari Esteri.

La seconda, l’International Federation of Consular Corps and Associations è stata costituita a Copenhagen nell’ottobre del 1982. Nata dalla necessità di convogliare le associazioni consolari e i corpi consolari di tutto il mondo, questa istituzione è stata costituita per diventare un network globale delle associazioni consolari presenti in tutto il mondo, in modo da supportare e incrementare lo status, la legittimazione e l’effettività degli uffici consolari in tutti gli Stati.

Tra i suoi obiettivi: migliorare la comprensione e la collaborazione tra consoli onorari e consoli di carriera, sviluppare un framework per lo scambio di informazioni e idee riguardanti tutti i settori che vedono coinvolti le due categorie. In particolare, la Federazione si concentra sul ruolo dei consoli onorari e sulla necessità di un loro stretto coordinamento con i membri dell’altra categoria.

Dal 1993 gode dello Status di osservatore Ecosoc delle Nazioni Unite. Inoltre, nel 2002 è stata accreditata dal Permanent Council of the Organization of American States quale «Civil Society».

Il 24 novembre 2003 il Meeting dei membri della Federazione ha stilato la nuova Costituzione, in sostituzione dello Statuto, approvata definitivamente il 25 gennaio 2004. I corpi consolari potrebbero finalmente divulgare ciò che rappresenta effettivamente la funzione consolare e la sua indispensabile presenza al giorno d’oggi. I passi sin qui fatti sono sicuramente molto importanti, ma è presente ancora un ampio margine di manovra per l’espansione e l’intensificazione di questo fenomeno, con tutti i benefici che questo offrirà a tutti i cittadini.

* Avv. Franco Ciufo: docente di Organizzazione Internazionale presso la facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Trieste.

** Luigi Nardone: dottore in Relazioni Internazionali

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